Le visite dei sacerdoti agli abitanti del territorio della Comunità pastorale

Care tutte e cari tutti, fra poco i nostri sacerdoti inizieranno a visitare le persone che abitano nel territorio della Comunità pastorale. Saranno preceduti in ogni casa da una lettera del parroco, don Stefano Saggin, che spiega parte del senso di quanto vivremo e il modo in cui proponiamo di viverlo. Qui di seguito se ne anticipano i contenuti, con qualche aggiunta e commento:

NATALE DI GESU’ 2022

VISITA AGLI ABITANTI DELLA COMUNITÀ PASTORALE “MADONNA DEL CENACOLO”

Sono il nuovo parroco. Mi chiamo don Stefano (come il precedente), sono stato nominato il 2 Settembre e, dopo due mesi di presenza, mi permetto di scrivervi.

Vorrei farvi visita.

L’occasione per cominciare è l’avvicinarsi delle tradizionali “Benedizioni di Natale”.

Ma non ce la farò a girare prima di Natale tutto il territorio. Continuerò anche dopo fin che – spero – avrò terminato. Nel frattempo mi aiuteranno don Stefano Venturini, don Fabio Rigoldi, don Alessandro Repossi e don Oscar Boscolo.

L’anno scorso già si è potuto portare un saluto, una visita, una benedizione ad alcune persone. Il Covid non è sparito, ma un po’ di libertà ce la siamo riconquistata. E penserei di gestirla visitando chi desidera accogliermi.

Se è un Cattolico, sarà l’occasione per ricevere la visita della sua Comunità. Quest’anno non spartirò questo servizio con i laici. Ma spero di recuperare ben presto la possibilità di condividere con loro questo impegno. Le visite natalizie infatti non sono anzitutto per benedire le case e nemmeno le persone (cosa a cui sono destinati i preti), ma per riconoscerci Popolo visitato da Dio nella nascita del Suo Figlio e quotidianamente. Gente che vive nell’attesa della sua venuta. E tutto questo nel segno di una visita da parte della Comunità tramite i suoi rappresentanti. Laici o preti che siano.

Se è un Cristiano di altra confessione ad aprire la porta, sarà una possibilità di riconoscerci fratelli in Cristo e di pregare assieme.

Se è un non cristiano, sarà un’opportunità per un saluto.

ALCUNE PRECISAZIONI:

Non suoneremo tutti i campanelli, ma solo quelli dove sarà esposta l’immaginetta che troverete allegata alla lettera. Aiutiamo le persone più anziane a ricordarsi del giorno stabilito per la visita e ad appendere l’immaginetta all’esterno della porta dell’appartamento.

Ai Cattolici chiedo di farci trovare una candela (segno dell’attesa della visita del Signore). La accenderemo nel luogo dove vorranno pregare. Il televisore lo spegneremo. Prepariamo anche dell’acqua da benedire in una ciotola. Su di essa il prete reciterà una preghiera: Benedici Signore quest’acqua, fa che ci ricordi il nostro Battesimo, cioè che siamo dei Cristiani, gente che vive immersa nella morte e risurrezione del tuo Figlio Gesù.

Amiamo gli animali, ma abbiamo paura dei cani poco socievoli.

Se volete lasciarci un’offerta per la parrocchia la raccoglieremo volentieri.

Don Stefano Saggin