Aiuti alla missione di San Martín de Porres a Caracas, Venezuela

Venezuela

Come gesto caritativo della Quaresima 2019, la nostra Comunità Pastorale ha voluto sostenere la missione della Diocesi di Rimini attiva fin dal 1977 nel “barrio” alto della Diocesi di La Guaira, un grosso quartiere popolare di Caracas. In questa grande città, capitale del Venezuela, presso la parrocchia “Carlos Soublette” di Montesano, negli anni successivi è sorto il Centro San Martín de Porres per il sostegno dei bambini in situazione di abbandono, malnutrizione e maltrattamento, attraverso la gestione di due consultori famigliari, due asili popolari, un centro medico e uno di formazione per il lavoro con programmi di alfabetizzazione e specializzazione professionale per ragazzi non scolarizzati.

Il Venezuela non solo rischia, ma è già nel pieno di una vera catastrofe umanitaria. Grande tre volte l’Italia, ha un terzo della nostra popolazione, con un tasso di sviluppo bassissimo. La spesa sanitaria si è abbassata, i servizi si sono ridotti, le esportazioni (massimamente di petrolio) sono calate quasi della metà. La recessione e l’iper-inflazione hanno privato molti cittadini dei beni di prima necessità, dal cibo alle medicine. Il mercato nero degli alimenti pratica prezzi 3-4 volte superiori a quelli ufficiali: se il prezzo di un chilo di carne è di 1,40 dollari, al mercato nero si paga 4 dollari. Per dare solo una idea di quanto possa contare per quelle popolazioni il nostro aiuto soltanto sul piano alimentare, bisogna sapere che una merenda costa circa 30 centesimi di euro; una zuppa 40 centesimi; un pasto completo circa 50 centesimi di euro. Con 30, 40 e 50 euro potremo garantire un pasto a tante persone, per tanti giorni.

L’87% delle famiglie vive in povertà, l’acqua è fornita meno di 3 giorni a settimana, il 90% dei trasporti sono paralizzati, anche per la repressione politica in corso. Mancano soprattutto le medicine e – come sempre in questi casi – sono i bambini e le mamme a soffrire di più: un rapporto della Caritas Italiana di poco precedente l’aggravamento della crisi umanitaria (luglio 2017), dice che tra i bambini da 0 a 5 anni la denutrizione “acuta” tocca il 24,6 per cento; tra il 2015 e il 2016 la mortalità infantile è stata del 30 per cento, quella materna addirittura del 66 per cento. Ce n’è più che abbastanza per sentire il dovere morale, cristiano, di contribuire ad alleviare tutte queste sofferenze.

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Lettera di ringraziamento per l’aiuto economico fornito:

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