Aiuto alla missione di Bouar (Repubblica Centrafricana)

Durante la Quaresima 2020 la nostra Comunità Pastorale sostiene l’attività missionaria nella diocesi di Bouar (Repubblica Centrafricana), contribuendo alle spese per la realizzazione del libretto di preghiere nella lingua locale Sango.

Grazie ai suoi viaggi in Centrafrica, don Alessandro Repossi ci offre questa testimonianza:

«Un’amicizia sincera con una suora di clausura Clarissa mi ha portato a scegliere come luogo dove incontrare l’esperienza missionaria la Repubblica Centrafricana e in particolare la piccola ma significativa diocesi di Bouar.
Suor Beatrice è una testimonianza di vita che ho incontrato quasi per caso a Bruzzano, la mia precedente destinazione. I genitori, durante le benedizioni natalizie, mi parlarono di questa loro figlia partita per il monastero e che ora aveva compiuto questa scelta di vivere da contemplativa in piena Africa. La morte prima della madre, un periodo di riposo e la successiva morte del padre mi hanno permesso di conoscere di-rettamente questa suora (le clarisse rientrano in famiglia per i lutti più gravi).
Così è diventato naturale concludere i miei anni a Bruzzano con un viaggio per incontrare i luoghi di missione di questa monaca. Ovviamente non potevo essere accolto dal monastero, così Suor Beatrice mi ha affidato all’abbé Christophe, un prete fidei donum polacco.
A questo primo viaggio, in cui sono stato colpito dall’inevitabile mal d’Africa, l’estate scorsa ne è seguito un altro. Certo la meraviglia dell’incontro con i magnifici paesaggi della natura e il clima diverso di questa società africana certo non erano più una novità, ma l’incontro con le differenti realtà ecclesiali e non mi hanno permesso di cercare una via di testimonianza seppur breve e limitata anche qui.
Il francese che conosco mi ha permesso di entrare in molte case; anzi a volte di poter celebrare e fare l’omelia. Ma la gente in Centrafrica parla il Sango, una lingua locale diffusa in tutta la nazione.
I vescovi del Centrafrica si sono già da tempo adoperati per una liturgia in questa lingua e recentemente hanno riveduto la traduzione in Sango tutto il Nuovo Testamento. Quindi la gente partecipa volentieri in Chiesa, si confessa, recita il Ss. Rosario, la Coroncina della Divina Misericordia e la Via Crucis in Sango.
Un padre Carmelitano italiano, della provincia di Genova, padre Marcello, missionario in Centrafrica e attualmente Vicario generale della diocesi di Bouar, ha scritto un bel libretto di preghiere e accompagna-mento della liturgia in Sango. “Sambela”, questo è il suo titolo, è già stato stampato una prima volta e ha raggiunto molte case e cristiani. Ora però padre Marcello si è messo all’opera per una nuova ristampa con aggiunte e traduzioni nuove.
Scrive al proposito lo stesso padre Marcello:

Il libretto contiene, oltre alle preghiere comuni, lo svolgimento del sacramento della Penitenza e della S. Messa, la recita del Rosario, le preghiere per l’Adorazione Eucaristica, la Via Crucis, le preghiere per i malati, per i defunti, per varie necessità, la Coroncina della Divina Misericordia, con una sintesi sui sacramenti e sulle verità principali della fede insegnate nel catechismo.
In Quaresima la Via Crucis è molto praticata e il libretto è ricercato in modo speciale proprio per questo, oltre al fatto che è corredato da diverse immagini a colori.
Per questo motivo, siamo stati incoraggiati a preparare una nuova edizione del libretto SAMBELA, con gli stessi contenuti, ma con l’aggiunta di alcune preghiere.
Ci rivolgiamo a voi, conoscendo la vostra sensibilità al riguardo, per avere un aiuto.

Quando si arriva in Centrafrica si vedono tanti, tanti bambini che aspettano di incontrare Gesù anche attraverso questo semplice libretto.
La nostra Comunità pastorale per questa Quaresima vuole appoggiare questa iniziativa contribuendo alle spese per la ristampa.
Io sinceramente spero di ritornare in Centrafrica, magari anche con qualche giovane delle nostre Parrocchie; ma vorrei proprio tornarci con l’orgoglio di chi quando vede i numerosi bambini e i tanti fedeli sa di aver aiutato la loro formazione cristiana, attraverso questo semplice ma prezioso sussidio.
Aiutiamoci ad aiutare e testimoniare!»

Ecco un primo saluto inviatoci dal Centrafrica: