Santissimo Nome di Maria

 

APERTURA
Giorni feriali: ore 7.30 – 12 e 16.30 – 18.45
Giorni festivi: ore 10.30 – 12.30 e 16.30 – 18.45

 

> Orari Messe e Confessioni

Ufficio ausiliario della Comunità Pastorale

 

SSNome

La storia

L’attuale chiesa del SS. Nome di Maria fu costruita  tra il 1929 e il 1932, in concomitanza con la costruzione dell’intera nuova struttura che doveva ospitare i Martinitt, l’istituzione pubblica milanese che si occupava dell’infanzia maschile in difficoltà o abbandonata.

L’istituzione dei Martinitt era stata fondata a Milano nella prima metà del XVI secolo ad opera di san Gerolamo Emilani, sacerdote educatore di origini venete che, grazie al decisivo appoggio di san Carlo Borromeo aveva aperto una casa di accoglienza nel centro di Milano, nella zona dell’attuale via Manzoni; la casa poteva usare inoltre per le sue esigenze di culto una piccola cappella esistente nelle vicinanze, dedicata a San Martino. Da qui il nome tradizionale dei piccoli orfani, appunto Martinitt, piccoli Martini.

La sistemazione in centro di Milano con l’improvvisa espansione urbana e demografica ssnomeEsternoavvenuta nella città a cavallo tra Ottocento e Novecento rese divenne sempre più angusta  e fu necessario provvedere a identificare un luogo dove trasferire ospiti, alloggiamenti e servizi.

La località prescelta offriva ampi spazi e in effetti le costruzioni che sorsero non mancano tuttora di una loro imponenza. Ai lati estremi della struttura si collocavano (e vi sono a tutt’oggi) a nord un teatro e a sud una chiesa, entrambi collegati agli altri edifici da aggraziati porticati, che permettevano agli ospiti di muoversi anche negli spazi esterni senza subire le eventuali intemperie.

La chiesa fu inaugurata nel 1932, insieme all’intero complesso, alla presenza del Duce Benito Mussolini; essa verrà poi consacrata dall’arcivescovo Schuster nel dicembre del 1939 quando ormai la tragedia della Seconda guerra mondiale si profilava all’orizzonte. Essa ereditava l’antica dedicazione a san Martino alla veniva associata  quella di San Girolamo emiliani, fondatore dei Martinitt. Nell’occasione della consacrazione veniva posta una lapide che riassumeva queste memorie, e che tuttora si può leggere entrando a sinistra.

Ildefonso Schuster, facendo memoria delle vestigia dei santissimi predecessori consacrò questo tempio trasferito in questo luogo dalla vecchia chiesa in Porta Nuova dedicata a san Martino di Tours edificato e consacrato da San Carlo il 20 febbraio 1570 nei pressi della sede preparata da san Gerolamo Emiliani per l’educazione degli orfani e ora qui nuovamente istituita e  rinnovata con ampio splendore affinché gli orfani possano essere formati ai costumi cristiani”.

ssnomeFacciata L’interno della chiesa si presenta ampia e luminosa, orientata classicamente con l’altare verso il sorgere del sole. In essa trovavano posto gli ospiti dell’istituto, che in alcuni anni giunsero ad essere anche 500.

Sul finire degli anni ’80 due opposte tendenze favorirono il trasferimento dell’uso della chiesa dai Martinitt alla parrocchia del SS. Nome di Maria, che aveva da qualche anno sede presso il Santuario dell’Ortica: gli ospiti dell’istituto benefico già da qualche anno avevano iniziato a diminuire, mentre le esigenze di spazio della parrocchia aumentavano, tanto da portare alla costruzione di un nuovo centro parrocchiale edificato su un terreno proprio attiguo alla Chiesa.

Nel 1993,  alla conclusione dei lavori per la realizzazione del nuovo Centro parrocchiale in Via Pitteri la Chiesa parrocchiale fu trasferita dal Santuario alla Chiesa dei Martinitt, concessa in comodato dal Pio Albergo Trivulzio alla Parrocchia.